L’ultima analisi dell’Osservatorio Unioncamere sulla crisi d’impresa, pubblicata a marzo 2026, restituisce una fotografia chiara del sistema imprenditoriale italiano e di come le aziende si approcciano alla gestione della crisi di impresa.

Cresce il numero di imprese in difficoltà e, allo stesso tempo, emerge una differenza sempre più evidente tra aziende strutturate e realtà più piccole.

tre persone in ufficio discutono su dei documenti relativi alla gestione della crisi di impresa

Un sistema sotto pressione

Nel 2025 il numero delle procedure attivate è aumentato del 15,5% rispetto all’anno precedente. Questo dato conferma che la pressione economica sulle imprese non è terminata.

La composizione negoziata è cresciuta in modo significativo, tanto che si è passati da circa 600 istanze nel 2023 a 1.776 nel 2025. Anche il concordato semplificato è aumentato, mentre gli accordi di ristrutturazione dei debiti sono rimasti sostanzialmente stabili.

Il concordato preventivo è tornato a crescere fino a 895 procedure. La liquidazione giudiziale ha registrato un incremento del 7,2% rispetto al 2024 e la liquidazione coatta amministrativa ha raggiunto 439 aperture.

Questi numeri mostrano una doppia dinamica.

Da un lato aumenta la difficoltà delle imprese, dall’altro cresce la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti previsti dal nuovo impianto normativo.

persone viste dall'alto in ambiente business

Gestione della crisi di impresa: non tutte le imprese reagiscono allo stesso modo

Il punto riguarda il modo in cui le aziende affrontano la crisi. I dati evidenziano che non tutte reagiscono alla stessa maniera.

Esiste una correlazione diretta tra dimensione aziendale e capacità di gestione della crisi di impresa, dove le imprese più grandi, o comunque più strutturate, sono più propense a utilizzare strumenti evoluti e preventivi. 

Le realtà più piccole, invece, tendono ad arrivare tardi, spesso quando la crisi è già in una fase avanzata.

Questo divario non riguarda solo le dimensioni, ma soprattutto la cultura organizzativa, la capacità di monitoraggio e la tempestività nelle decisioni.

La composizione negoziata come indicatore

La composizione negoziata rappresenta un indicatore molto chiaro di questa differenza.

Nel 2025 il valore medio della produzione delle imprese che hanno utilizzato questo strumento ha superato i 16 milioni di euro. Nel 2021 era pari a circa 4 milioni. Anche il numero medio degli addetti è cresciuto e ha raggiunto quota 40, mentre nel 2022 era pari a 26.

Questo dato indica che lo strumento è sempre più utilizzato da aziende strutturate, che dispongono di una maggiore capacità organizzativa e finanziaria.

Il 79% delle imprese coinvolte è costituito da società di capitali. Questo elemento è spesso indice di una governance più evoluta e di una maggiore attenzione agli strumenti di gestione preventiva.

persone lavorano in ufficio

Crisi anticipata e crisi subita

Il Codice della Crisi d’Impresa ha introdotto un principio chiaro, ovvero la crisi deve essere intercettata prima che si trasformi in insolvenza e questo punto è fondamentale nella gestione della crisi di impresa preventiva

I dati del 2025 mostrano una differenza netta. Le imprese più grandi sono più propense ad anticipare la crisi e utilizzano strumenti come la composizione negoziata. Le imprese più piccole, invece, tendono a subire la crisi.

Le aziende strutturate monitorano con continuità gli indicatori finanziari. Dispongono di sistemi di controllo e si affidano a consulenze qualificate. Inoltre utilizzano strumenti digitali per analizzare i dati.

uomo scrive degli indicatori finanziari relativi alla gestione della crisi di impresa preventiva

Un obbligo che coinvolge anche gli amministratori

Esiste un aspetto che spesso viene sottovalutato. Oggi non monitorare la crisi, ovvero non attivare una gestione della crisi di impresa preventiva rappresenta anche un rischio personale.

Gli amministratori devono adottare adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Devono monitorare la continuità aziendale e documentare le verifiche effettuate.

Se queste attività non vengono svolte, il rischio è una responsabilità illimitata e solidale verso i debiti della società e questo può avere conseguenze dirette sul patrimonio personale.

Anticipare la crisi non è più una scelta, è un obbligo previsto dalla normativa.

scrivania con indicatori finanziari, computer e occhiali

Come colmare il divario nella gestione della crisi di impresa preventiva

Il vero punto riguarda la possibilità di rendere accessibili questi strumenti anche alle piccole e medie imprese.

Oggi esistono soluzioni che permettono di semplificare la gestione della crisi di impresa, un processo complesso, e di renderlo gestibile in modo strutturato.

Il ruolo della tecnologia e di Gold CFO

Soluzioni come Gold CFO, il modulo avanzato del software per la gestione della tesoreria Gold,  permettono di trasformare un obbligo normativo in un processo chiaro e guidato.

Il modulo Analisi Crisi d’Impresa consente di incrociare i dati della Centrale Rischi, i bilanci e i principali indicatori economico finanziari. Questo permette di monitorare in modo continuo la salute dell’azienda e di generare report periodici con data certa.

In questo modo diventa possibile dimostrare l’adozione di adeguati assetti organizzativi e amministrativi.

In questo modo, il controllo, la previsione e la documentazione non sono più elementi riservati alle grandi imprese, diventano accessibili anche alle realtà più piccole.

persone in ufficio soddisfatte dle processo di gestione della crisi di impresa preventiva

Un cambio di prospettiva

L’analisi della crisi non deve essere vista come un semplice adempimento, perché può diventare uno strumento di crescita.

Il monitoraggio costante consente, infatti, di ridurre i rischi, proteggere il patrimonio e migliorare la continuità aziendale. 

Una necessità per il futuro

L’Osservatorio Unioncamere evidenzia il divario esistente tra le imprese, ma esiste una strada concreta per colmare questa distanza.

Grazie a strumenti come Gold CFO, la possibilità di monitorare e gestire la crisi in modo anticipato non è più riservata alle grandi aziende, è a disposizione di tutte le realtà che vogliono prevenire la crisi e operare con una gestione/pianificazione finanziaria più precisa e sicura nei tempi e nei modi.

Qui trovi tutte le informazioni sul modulo Gold CFO dedicato alla Crisi di Impresa.