La crescita di un’azienda dipende sicuramente dal fatturato, ma esistono aspetti altrettanto importanti che le permettono di evolvere nel tempo.
Tra questi c’è la capacità di gestire in modo strutturato le risorse finanziarie, ovvero di avere una buona governance finanziaria.
Questo tema è un vero e proprio macromondo e, per comprenderlo, oggi approfondiamo cos’è la governance finanziaria, osserviamo cosa emerge dai dati di mercato, definiamo le policy fondamentali e vediamo il collegamento con il business plan, per arrivare a definire un approccio strutturato alla gestione finanziaria di impresa.

Cos’è la governance finanziaria
La governance finanziaria può essere definita come un insieme di regole, processi e responsabilità che guidano la gestione economica e finanziaria dell’azienda e che accompagnano ogni scelta in modo coerente con gli obiettivi strategici.
A prima vista può sembrare un ambito legato esclusivamente agli aspetti contabili, mentre in realtà coinvolge direttamente la qualità delle decisioni, perché una governance finanziaria ben strutturata permette di definire chi prende le decisioni finanziarie, stabilisce criteri chiari per spese e investimenti, monitora la liquidità e i flussi di cassa e coordina le attività tra amministrazione, direzione e consulenti.
Queste macro aree, quando risultano organizzate e chiare, permettono all’azienda di sviluppare una visione integrata tra strategia e operatività e favoriscono un modo di lavorare coerente con gli obiettivi stabiliti.

Cosa emerge dai dati sulla governance finanziaria
Gli studi condotti da PwC sulla gestione finanziaria delle aziende e in particolare un recente studio sul capitale circolante evidenziano come una gestione finanziaria strutturata incida in modo significativo sulle performance aziendali.
Dai dati emerge che le aziende più performanti si distinguono per processi più efficienti nella gestione di crediti debiti e magazzino, mentre si osserva un divario importante tra imprese che adottano un approccio strutturato e realtà che operano con modelli più operativi.
Questo quadro mette in luce un aspetto centrale, per cui la qualità dei processi finanziari è una leva concreta di competitività e accompagna lo sviluppo dell’impresa nel tempo.

Le policy fondamentali per una governance finanziaria efficace
Per rendere concreta la governance finanziaria è utile partire da alcune policy essenziali, che costituiscono la base di un sistema organizzato e replicabile e che guidano l’operatività quotidiana.
Policy di gestione della liquidità
Una gestione efficace della liquidità permette di avere una visione aggiornata delle risorse disponibili e si basa sulla pianificazione dei flussi di cassa sull’aggiornamento costante del cash flow e su analisi previsionali su diversi orizzonti temporali con l’obiettivo di accompagnare le decisioni dei decision maker attraverso dati chiari e prospettici.
Policy di gestione dei crediti
La gestione dei crediti contribuisce direttamente alla qualità del sistema finanziario di un’impresa e una policy strutturata include la definizione delle condizioni di pagamento, il monitoraggio costante delle scadenze e processi organizzati di sollecito, che permettono di migliorare la disponibilità finanziaria e rafforzare l’equilibrio aziendale attraverso un sistema chiaro di azioni operative.
Policy di gestione dei debiti
La gestione dei debiti si sviluppa in modo parallelo a quella dei crediti e consente di ottimizzare le uscite e migliorare la pianificazione attraverso una programmazione dei pagamenti, una negoziazione delle condizioni con i fornitori e un coordinamento con i flussi di cassa, tutti aspetti che favoriscono un utilizzo più efficiente delle risorse.
Policy di deleghe e autorizzazioni
La chiarezza nei ruoli decisionali è un elemento centrale della governance finanziaria e una policy dedicata definisce chi può autorizzare spese e investimenti, stabilisce i limiti operativi per ciascun ruolo e identifica i livelli di controllo associati. Questo avvia e mantiene un processo decisionale rapido e coerente con gli obiettivi aziendali.
Policy di controllo interno e reporting
Il controllo interno è il collegamento tra operatività e strategia e include report finanziari periodici, indicatori chiave di performance e momenti strutturati di analisi e revisione. Questo consente di monitorare l’andamento aziendale e supportare le decisioni con informazioni sempre aggiornate.

Governance finanziaria e business plan
La governance finanziaria trova nel business plan un punto di riferimento strategico, perché questo strumento definisce gli obiettivi economici e finanziari, gli investimenti previsti, i fabbisogni di liquidità e gli scenari di sviluppo e molto altro. In questo scenario, la governance rende questi elementi operativi e li trasforma in azioni concrete e monitorabili.
Un approccio strutturato alla governance finanziaria
La governance finanziaria, nella pratica, si sviluppa attraverso metodo, coerenza e visione e si traduce in processi chiari e condivisi, strumenti di monitoraggio e modelli decisionali definiti che accompagnano ogni scelta con continuità e chiarezza e favoriscono una gestione consapevole delle risorse.
Processi che anche le imprese di dimensioni contenute possono adottare, per beneficiare di una struttura organizzativa che supporta lo sviluppo e valorizza il potenziale aziendale.